Cyril Ngonge è al lavoro per trovare la migliore forma. Il belga è l’unico tra i nuovi arrivati a non essere ancora sceso in campo
Cyril Ngonge attende il momento giusto per scendere in campo. Il belga è l’unico tra i nuovi arrivati dell’estate granata a non essere ancora stato schierato in amichevole da Baroni. Tra le sfide in ritiro e quelle contro il Monaco, l’ex Napoli non ha ancora raccolto minuti con la nuova maglia.
A differenza di Aboukhlal che aveva svolto la preparazione atletica già con il Tolosa, prima del trasferimento al Torino Ngonge non era stato aggregato al ritiro del Napoli. Allenamenti e ritmo in meno nelle gambe del belga che ora deve lavorare per trovare la forma migliore.
Ngonge fulcro della trequarti
Cyril Ngonge è uno degli acquisti di maggiore qualità del Torino. L’ex Hellas Verona non ha avuto modo di esprimere tutto il suo potenziale a Napoli, vista la concorrenza con giocatori come David Neres, Kvaratskhelia e Lukaku.
Alla corte di Antonio Conte Ngonge ha dovuto sgomitare per raccogliere qualche minuto, mentre al Torino il belga avrà vita più semplice. La trequarti si sta affollando, ma non è ancora completa. Le certezze sono Ngonge, Vlasic e Aboukhlal. Gineitis è l’arma in più, tutti gli altri possono aiutare ma non essere titolari. Dunque, il belga sarà un giocatore importante del Torino di Baroni, che punta a migliorare i risultati granata della scorsa stagione.
Il mercato del Torino
Il mercato del Torino è stato fin qui buono. I granata hanno ceduto pedine importanti come Milinković-Savić e Ricci, cercando di sostituire gli ex granata con giocatori rispettabili. Israel si è messo in luce tra i pali dello Sporting Lisbona, Ismajli è stato leader della difesa dell’Empoli e Anjorin ha guidato il centrocampo degli azzurri.
Aboukhlal lascia ben presagire. Il marocchino si è messo in luce con belle giocate e sembra essere il profilo ideale per l’esterno di Baroni. Ngonge dovrà dimostrare di valere il potenziale investimento del Torino. I granata hanno prelevato il giocatore dal Napoli in prestito con diritto di riscatto fissato a 16 milioni. Una cifra che, secondo le previsioni, potrebbe rispecchiare le prestazioni di Ngonge.

Ma parliamo chiaro: che bisogno ha di mettersi in luce se poi a fine anno tornerà al Napoli?
Lo insegna la storia di questo disgraziato ventennio: un prestito con diritto di riscatto a 16 milioni vuol dire che a fine anno ritorna alla società proprietaria del cartellino. Punto.
Siamo alle solite… non avete ancora capito. a) Ngonge tra 1 anno vale piu’ di 16M → Viene riscattato; b) Ngonge tra 1 anno vale meno di 16M → NON viene riscattato. Che De Lamentis abbia preteso un parametro alto per il riscatto, e’ vero. Ma questo e’ perche’ aveva… Leggi il resto »
Onestamente l’unico non riscatto sbagliato e’ stato mandragora. Averlo avuto adesso a centrocampo…lo stesso elmas, giocatore che apprezzo e a noi sarebbe utilissimo ora, non vale piu’ di 12-13 milioni. Vedremo ngonge. Se fara’ 8-9 gol varra’ tutti i 16 milioni di riscatto
Esatto. Confermo, come scrissi in passato, Mandragora è l’unico riscatto mancato che mi spiace.
Gli altri brekalo praet e altri sono GIUSTI mancati RISCATTI.
Qui poi per anni c’è chi ci ha ricamato alla grande. Ma solo per partito preso o per spargere il solito guano.
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